- Anno
- 2017
- Luogo
- Firenze, Italia 🇮🇹
- Sede
- Cattedrale dell'Immagine
- Ruolo
- Scenografo & Assistente alle Proiezioni Video
- Produzione
- Crossmedia Group

La mostra
Monet Experience ha trasformato Santo Stefano al Ponte, la Cattedrale dell'Immagine di Firenze, in un viaggio immersivo nel cuore dell'Impressionismo francese. Le opere di Claude Monet, Renoir, Degas, Cézanne e degli altri maestri del movimento, liberate dalla tela e dalla cornice, prendevano vita su enormi schermi e sull'architettura barocca della chiesa, tra proiezioni in HD e paesaggi sonori avvolgenti. La luce, il colore e il movimento che sono l'anima dell'Impressionismo non erano più qualcosa da osservare, ma uno spazio in cui camminare, fino ad annullare la distanza tra il quadro e chi lo guarda. Una sezione in 3D con visori Oculus spingeva l'esperienza oltre la proiezione, invitando il pubblico a entrare nel paesaggio impressionista. Dopo Da Vinci, ospitato nella stessa sede, Monet portava a maturazione il giovane format itinerante con un intreccio più ricco di video mapping, suono e scenografia, e consacrava Santo Stefano al Ponte come uno dei palcoscenici più suggestivi di Firenze per l'arte immersiva.

Il mio contributo
Dopo Da Vinci, è con questo progetto che il mio ruolo ha iniziato a cambiare. Ho collaborato alla progettazione scenografica e grafica e, per la prima volta, ho curato il montaggio video delle sezioni scenografiche e didattiche della mostra. In sede, ho lavorato per far dialogare i contenuti proiettati con l'architettura dell'edificio e ho seguito il projection mapping. È stato un punto di svolta: la prima volta in cui mi sono ritrovato a lavorare sia sul versante creativo sia su quello tecnico di una stessa produzione.
Galleria




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